TEAM AZIENDALE

Simone Carnaccini (Founder)

La mia passione per gli alberi è nata molto presto, i miei ricordi più belli dell’infanzia sono ambientati nel parco di Porta Venezia a Milano, i miei genitori mi ci portavano nei giorni di festa e la mia anima era costantemente attirata dagli enormi alberi che io amavo scalare ed abbracciare.

Anche in adolescenza, pur avendo altre cose per la testa, quando volevo trovare pace e serenità il mio rifugio erano gli alberi.

Decisi di frequentare l’Istituto Tecnico Agrario ma alla fine del percorso di studio ero insoddisfatto per l’approccio utilitaristico con cui, in questo settore, ci si avvicinava alla natura. Fu durante il post-diploma ad indirizzo ambientale frequentato presso la Fondazione Minoprio, un’eccellenza nel settore, che mi si apri’ un mondo nuovo in cui era possibile relazionarsi con gli alberi in modo più diretto ed improntato sullo studio e la cura degli stessi.

Da quel momento decisi di realizzare ciò che volevo veramente: lavorare a stretto contatto con gli alberi. Finiti gli studi iniziai a lavorare nel mondo del giardinaggio per avvicinarmi di più agli alberi e farmi un po’ di esperienza sul campo. In sette anni di lavoro da dipendente ho cercato sempre di migliorarmi frequentando diversi corsi di specializzazione, tra cui il mio amato Treeclimbing.

Nel 2008 decisi di mettermi in proprio aprendo la ditta artigiana “La Grande Quercia”, iniziai quindi ad avere molte più responsabilità, ma anche più libertà di movimento.

Grazie al mio lavoro ho visitato posti meravigliosi:

isole private, orti botanici, ville storiche, parchi (pubblici e privati) in cui l’arte del giardinaggio si esprime al massimo delle sue potenzialità.

Questi luoghi bellissimi li ho potuti vivere da una prospettiva privilegiata, dall’alto delle chiome di piante di ogni specie e dimensione.

La maggior parte del tempo in cui ero tra le fronde non avevo possibilità di fermarmi a godere del paesaggio poiché il lavoro del treeclimber è molto impegnativo, sia dal punto di vista fisico che mentale, ma nei rari momenti in cui mi rilassavo facendomi cullare dai movimenti oscillatori dei rami a cui ero assicurato, mi immaginavo come sarebbe stato bello far vivere questa esperienza anche ai non addetti ai lavori.

Nacque così l’idea di costruire le mie prime case sull’albero, la cosa mi entusiasmava a tal punto che mi buttai a capofitto in questo progetto, per 3-4 anni insieme ad amici e colleghi progettammo e costruimmo diverse casette, sia piccole e rustiche che grandi e ben rifinite.

Fu un’esperienza gratificante e divertente ma alla fine dovetti lasciar perdere questo progetto poiché avrei dovuto utilizzare risorse fisiche e finanziarie che in quel periodo non avrei potuto sostenere.

 Continuai comunque a prendermi cura dei miei amici alberi, fino a che un giorno ondeggiando tra le fronde la mia mente venne rapita da una bellissima ragnatela che, noncurante dei movimenti oscillatori creati dal forte vento, resisteva fissa tra due rami luccicando al sole; in quel momento tutte le mie esperienze e la mia passione conversero in unica idea: replicare con i miei strumenti di lavoro le forme naturali che meglio si adattavano a quel contesto.

E’ così che nacque il progetto TreeNest.


Lorenzo Marchetti (Co-founder)

Penso di essere sempre stato attratto dallo “stare in alto” … dal cercare panorami diversi, difficili da raggiungere.

Quando si è piccoli basta poco. Pochi metri ed entravo in un mondo completamente diverso, il mondo esclusivo di chi aveva il coraggio di provare a raggiungere il gradino successivo. Mio nonno aveva una casa sul lago Maggiore, con un grandissimo parco con alberi antichi e molto alti, perfetti per essere arrampicati.

…rifugi ideali per un bimbo un po’ incosciente e non curante delle sgridate che arrivano puntuali ogni volta che ripoggiava i piedi a terra. Proprio nel paese dove il nonno aveva la casa, un giorno organizzarono una dimostrazione di arrampicata sportiva in piazza. Il mio papà, nonostante la mia iniziale reticenza, mi incoraggiò ad indossare l’imbrago ed io, dopo un sonoro “batti il cinque”, senza nemmeno accorgermene, iniziai ad arrampicare. Avevo circa 7 anni e ai tempi mi sembrava di essere su una parete altissima. Ora ripensandoci credo che la struttura non superasse i 6-7 metri, ma comunque, arrivato velocemente in cima, fui festeggiato come un vero scalatore e fu un’emozione grandissima.

Da quel momento non ho più smesso di arrampicare per cercare di arrivare sempre al punto più in alto possibile.

 Originario di Milano, avevo difficoltà a trovare alberi da arrampicare, senza che la polizia locale mi facesse scendere subito, e così mi iscrissi nelle prime e allora rare strutture indoor di arrampicata sportiva. Purtroppo, l’arrampicata indoor non mi dava le stesse sensazioni di libertà e tranquillità che avevo quando mi sedevo in cima ad un albero o guardavo la valle sottostante dalla cima di una falesia.

Così, nonostante i miei studi classici, nei quali decisamente non ho brillato, decisi di seguire la mia prima passione: arrampicare gli alberi e, in cambio, iniziare a prendermene cura.

Inizia così la mia carriera di tree climber, professionista impegnato nella cura e manutenzione delle piante ad alto fusto. Dopo 5 anni dedicati a questa professione, decisi che era arrivato il momento di un nuovo punto più alto, di un cambiamento di vista. Iniziai a studiare le tecniche e i materiali per le manutenzioni e valorizzazioni energetiche degli edifici tramite i diversi sistemi di bio edilizia. Il tutto richiedeva sempre il lavoro in quota e l’utilizzo di funi e imbragature.

 Percorrendo questo tipo di carriera, ho sentito la necessità di formarmi sempre di più e in Svezia ho frequentato il corso americano “SPRAT”, grazie a cui ho conseguito la certificazione di secondo livello per operatore su funi. Penso che sia fondamentale per questo tipo di professionalità acquisire competenze specie nell’ambito della sicurezza. La passione per l’altezza da sola non basta! Dopo il corso sono diventato a mia volta formatore certificato e ho iniziato a trasmettere ad altri questa mia passione.

 Ora abito in un paesino piccolissimo sulle colline a nord del lago d’Iseo dove coltivo per uso famigliare un orto completamente biologico e produco miele e uova. Non posso dire, da un punto di vista professionale, di aver trovato la mia strada definitiva, ma forse ho capito che per me è meglio così. Ho solo bisogno di sentirmi vicino alla natura, stare in alto e cambiare spesso prospettiva.

 Grazie all’amico Simone e all’installazione dei Nidi sugli alberi posso abbinare le mie passioni alla mia voglia di nuovi orizzonti